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La vigna del
principe
Gian Lodovico Gonzaga, erede di
una delle più prestigiose famiglie della nobiltà piacentina,
imparentata con i Gonzaga del ramo di Vescovado, è appassionato
enologo e imprenditore vinicolo. La sua azienda,
Le Torricelle - Castello di Agazzano,
si è segnalata, in breve tempo, per la qualità e la personalità dei
vini prodotti. Previo appuntamento (Cell.
335 6911750 Tel Fax 0377 51372) è possibile
degustare e acquistare direttamente in cantina i vini dell'azienda.
Le cantine, risalenti al 1.200, sono ospitate all’interno di un
complesso architettonico dalle peculiarità uniche, composto da una
rocca fortificata del 1200 e da una villa settecentesca, che si
erige sulle antiche fondamenta di quello che un te mpo
era il castello vero e proprio. Le antiche mura delle cantine – in
pietra e cotto, dello spessore di circa due metri – garantiscono
all’ambiente un condizionamento naturale, di fondamentale importanza
per la buona riuscita del prodotto.
Il vigneto, situato a circa 180 metri sul livello del mare, si trova
all’inizio della Val Luretta, alle pendici dell’Appennino Emiliano,
in un territorio di grande bellezza, ricco di antiche tradizioni
viticole. Il lotto più antico, costituito da poche migliaia di metri
quadrati, ospita ceppi di Malvasia, Barbera e Croatina che risalgono
all’inizio del secolo; il resto della vigna, coltivato a Barbera e
Croatina, è stato piantato negli agli anni settanta e oggi
rappresenta un patrimonio viticolo di grande consistenza e spessore.
I terreni di queste colline, prevalentemente argillosi e sassosi,
oltre alla favorevole esposizione (a sud) del versante, rendono la
zona particolarmente vocata alla viticoltura e conferiscono al vino
caratteristiche ben definite, riconoscibili e territoriali.
L’intero processo produttivo – dalle fasi di lavorazione in vigna,
alla vendemmia (cui seguono la pigiadiraspatura e la macerazione
sulle bucce per circa venti giorni), alla vinificazione - è seguito
personalmente da Gian Lodovico Gonzaga, con il prezioso supporto di
Aldo Venco, Presidente Enologi Lombardia.
L’affinamento si svolge in botti di acciaio per i vini d’annata e in
tonneaux e barrique di rovere per le riserve. Il risultato di tanta
cura offre una serie di vini di alta qualità, senza additivi, né
filtrazioni.
I
vini di Le Torricelle
La
produzione consta di circa 17.000 bottiglie, tra Gutturnio e
Barbera, oltre a qualche centinaio di bottiglie di Malvasia Passita.
Milione Rosso: Gutturnio Superiore D.O.C. Nasce dalla vinificazione
congiunta di Barbera e Croatina, si presenta di colore rosso rubino
con riflessi violacei. Il profumo è intenso con note di frutti
rossi, tra cui spiccano lampone, mora e marasca. Si combina
volentieri con carni rosse, selvaggina o formaggi erborinati.
Servire a 18-20 °C
Rocca Barbera: Barbera D.O.C. Ottenuto con uve di Barbera vinificate
in purezza, questo straordinario vino rosso fermo esalta, con la sua
spiccata eleganza, il perfetto equilibrio tra profumi di grande
intensità e una marcata persistenza al gusto.
Contraddistinto da note di grande finezza e tannini morbidi, si
presenta con una buona acidità e al gusto leggermente vinoso.
Si abbina a carni rosse grigliate, selvaggina e formaggi.
Servire a 18 °C
Ca’ del Barigello: Gutturnio Riserva D.O.C. Prodotto con Barbera e
Croatina, è un vino di grande carattere. Di colore rosso rubino
impenetrabile, al naso è pulito, intenso, con note spiccate di
frutti rossi maturi, dalla marasca, alla mora, alla prugna.
Interessanti le note evolutive di tabacco e vaniglia, valorizzate
dall’affinamento in barriques e tonneaux di rovere francese.
Al gusto intenso, morbido, con tannini vellutati, si abbina
perfettamente a piatti importanti di carni rosse e selvaggina.
Servire a 20°C.
Massaveggia: Barbera D.O.C. Barbera in purezza, accuratamente
selezionata. Sprigiona da subito profumi di marasca, prugna e frutti
secchi. In bocca è caldo, morbido e intenso. Si esprime con note
evolutive di vaniglia e tabacco, di grande eleganza e piacevolezza.
L’acidità importante, tipica delle grandi Barbera, è perfettamente
supportata dalla potenza e dalla struttura.
Necessita piatti di carni rosse, anche elaborati come brasati o
goulash o cacciagione.
Servire a 18-20 °C. |